Il trasferimento del mercato del pesce di Tokyo è ormai imminente. Aperto nel 1935 a Tsukiji, nel cuore della capitale, è il più grande del Giappone e uno dei principali del mondo. Nel mercato lavorano tra le 60 e le 65mila persone (rivenditori, amministratori e operai) occupate con vari turni. Gli spazi erano già stati riprogettati nel 1988 per dividere il settore dei prodotti ittici da quello delle verdure.

I lavori, però, erano andati troppo per le lunghe mettendo a rischio i guadagni dei rivenditori. Per questo nel 2001 si era deciso di trasferire il mercato a Toyosu, nell'ex sede dell'azienda Tokyo Gas. Ma qui, nel 2007, una squadra di specialisti ha segnalato livelli superiori alla norma di particelle cancerogene tra cui benzene, cianuro, piombo e arsenico. Il sindaco di Tokyo, Shintaro Ishihara ha tenuto nascosto il problema, ignorando la proposta di piano di bonifica presentata dai tecnici del comune.

Ora Ishihara smentisce l'accusa di aver insabbiato la questione, ma l'opinione pubblica crede poco alle sue dichiarazioni sulla sicurezza del posto. I commercianti del mercato, invece, stanno cedendo: a febbraio hanno eletto il nuovo direttore della loro associazione, favorevole al nuovo sito. Ora, conclude il mensile Foresight, non resta che chiedere l'opinione dei consumatori che non sono mai stati consultati.

di Alessia Cerantola per Internazionale

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